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Prevenzione Serena: programma di prevenzione oncologica
Uno dei principali obiettivi della Medicina è diagnosticare una malattia il più precocemente possibile. Gli screening (diagnosi precoce) si rivolgono a coloro che, pur non manifestando ancora alcun sintomo, hanno in corso lo sviluppo di un tumore. Essi quindi possono individuare, tra persone apparentemente sane (asintomatiche), quante hanno probabilmente una malattia, da quelle che probabilmente non l’hanno.
Requisiti di un programma di screening di popolazione, come “Prevenzione Serena”, sono che:
- l’incidenza della malattia sia tale da renderlo prioritario (epidemiologico);
- vi sia una durata sufficiente della fase di sviluppo preclinico asintomatico della malattia (biologico);
- esista un test di screening valido, specifico e sensibile, riguardo a tale fase (tecnologico);
- esista un trattamento che, se attuato in tale fase, cambi in meglio la prognosi del paziente (clinico);
- i benefici su mortalità, ecc. superino i potenziali effetti negativi come sovradiagnosi, sovratrattamenti, ecc. (etico).
Attualmente la ricerca medica ha fornito prove sufficienti sull’efficacia di questi test di screening: Pap test, mammografia, rettosigmoidoscopia e ricerca del sangue occulto nelle feci.
- Il Pap test riduce la mortalità per carcinoma squamoso della cervice uterina di oltre l’80%;
- la mammografia riduce la mortalità per adenocarcinoma della mammella del 35%;
- la rettosigmoidoscopia riduce la mortalità per adenocarcinoma di retto e colon sigmoideo del 60-80%;
- la ricerca del sangue occulto nelle feci riduce la mortalità per cancro del colon-retto del 23%.
L’attività di screening (diagnosi precoce) dev’essere sottoposta ad un costante controllo di qualità che consenta di valutarne l’adeguatezza ed i risultati, così da poter minimizzare effetti negativi come approfondimenti non necessarî e sovradiagnosi: “Prevenzione Serena”, che offre gratuitamente a tutta la popolazione gli screening efficaci nelle fasce d’età e con gli intervalli stabiliti dalle Linee Guida scientifiche europee ed italiane, garantisce la richiamata costante attività valutativa dell’attività grazie alla presenza dell’Unità di Valutazione e di Organizzazione dello Screening, avente competenza sulle attività di screening dell’A.S.L. CN1, dell’A.S.L. CN2 e dell’A. O. Santa Croce e Carle di Cuneo.













